Marchi Dott.ssa Olimpia - Oculista

La Dr.ssa Olimpia Marchi è una oculista e medico chirurgo specializzata che esegue visite oculistiche e pediatriche dal 4 anno di età.

La Dott.ssa Olimpia Marchi, specialista in Oftalmologia, offre un’ampia gamma di competenze che coprono la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle principali patologie oculari.

Tra le sue principali aree di specializzazione rientrano la diagnosi e il trattamento del glaucoma, una patologia che richiede monitoraggi accurati e terapie mirate, e la valutazione della cataratta, inclusa la gestione dell’intero percorso chirurgico. Si occupa inoltre della diagnosi precoce dell’occhio secco e dell’impostazione di terapie innovative pensate per migliorare il comfort e la salute oculare

Esegue esami di refrazione per la valutazione di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, avvalendosi anche di autorefrattometria, che permette una misurazione automatica e precisa della refrazione. Effettua l’esame del fondo oculare, utile per individuare in modo tempestivo eventuali patologie della retina o del nervo ottico.

Nell’ambito della diagnostica lacrimale, esegue la misurazione della secrezione lacrimale tramite test di Schirmer e BUT, e si occupa del lavaggio delle vie lacrimali, un trattamento indicato in caso di ostruzioni o infiammazioni. Particolare attenzione è dedicata anche ai pazienti più giovani: la Dott.ssa Marchi offre servizi di oftalmologia pediatrica ( dal 4 anno di età) occupandosi della diagnosi e cura dei difetti visivi nei bambini e dello screening dello strabismo attraverso test di motilità oculare e il Cover test.

Completa la sua attività la prescrizione di occhiali correttivi per pazienti di qualsiasi età, garantendo soluzioni personalizzate e mirate a migliorare la qualità della visione quotidiana.

Curriculum Vitae

Istruzione e Formazione

Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Brescia in data 06/11/91

Specializzazione in Oftalmologia presso Università degli Studi di Brescia in data 04/12/96 Lingue parlate • italiano Abilitazione

• Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCEO) n. 6419 iscritto il 30/01/1997

Presso I Poliambulatori Fleming Tecna®

  • Visite oculistiche per adulti
  • Visite oculistiche pediatriche (dal 4 anno di età)
  • Visite ergoftalmologiche
  • Prove e controlli non distruttivi
  • Esegue Test di Jaeger
  • Fondo dell’occhio

Che cos'è la visita oculistica?

La visita oculistica è la visita svolta dal medico oculista che consiste nella valutazione dal punto di vista funzionale della capacità visiva e nell’esame biomiscroscopico dei segmenti anteriori e posteriori degli occhi al fine di verificare se vi sia la presenza di fattori di rischio o di patologie oculari in atto.



La visita comprende anche l’esecuzione della tonometria.

 A cosa serve la visita oculistica?

Il fine della visita oculistica è verificare quale sia lo stato di salute degli occhi e misurare la loro capacità visiva.



La valutazione è volta anche a verificare l’esistenza di malattie dell’occhio o di altre patologie che possano provocare la formazione di danni oculari, come diabetetumoriipertensione.


In questo ambito vengono inoltre ricercati i fattori di rischio in grado di produrre, a lungo termine, patologie dell’occhio come il glaucoma e la degenerazione maculare.

 Come si svolge la visita oculistica?

La prima parte della visita oculistica prevede un esame obiettivo delle palpebre e una valutazione biomicroscopia delle singole parti che compongono l’occhio: film lacrimale, congiuntiva, cornea e cristallino.

A seguire vengono eseguiti esami specifici, alcuni dei quali svolti con il supporto dell’assistente in oftalmologia (ortottista) al fine di rivelare:

  • l’acutezza visiva, test svolto con il supporto di un sistema a proiezione o di un monitor che mettono in evidenza la capacità, di ognuno dei due occhi, di leggere lettere o distinguere immagini di varie dimensioni
  • la funzionalità pupillare, valutazione che riguarda la forma e la dimensione delle pupille e la loro capacità di reagire alla luce
  • la motilità oculare, esame eseguito sempre nei bambini e negli adulti quando c’è il sospetto di una patologia di natura neurologica o quando il soggetto dichiara di vedere le immagini sdoppiate
  • il fondo oculare, svolto attraverso l’utilizzo di un collirio che ha effetto di dilatare la pupilla e che permette di analizzare il segmento posteriore dell’occhio, composto dal vitreo (il gel), dal nervo ottico e dalla retina.

 Quanto tempo dura la visita oculistica?

Considerando il tempo necessario per la misurazione dell’acuità visiva e quello per la dilatazione delle pupille, la visita oculistica dura circa 30 minuti.

 Norme di preparazione della visita oculistica

In generale la visita oculistica non richiede specifiche preparazioni. Chi è portatore di lenti a contatto, però, deve evitare di utilizzarle a partire da qualche giorno prima della visita:

  • almeno 7 giorni prima, se le lenti a contatto sono rigide
  • almeno 2-3 giorni prima, se le lenti sono morbide o usa e getta.


La Dottoressa Marchi esegue visite pediatriche (età minima 4 anni) per diagnosticare precocemente difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o strabismo. È fondamentale per prevenire l'ambliopia ("occhio pigro") e garantire un corretto sviluppo della vista. 

Dettagli sulla Prima Visita (3-4 anni)

  • Contenuto: La visita valuta l'acuità visiva, la motilità oculare e la visione binoculare.
  • Metodi: Si utilizzano test con figure, simboli o le "E" di Albini (forchettine).
  • Gocce (Cicloplegia): Spesso vengono instillate gocce per dilatare le pupille e misurare il difetto refrattivo in modo preciso.

 Cosa sono le prove non distruttive?

Le prove non distruttive (PND) in oculistica sono esami diagnostici sicuri e non invasivi, che permettono di analizzare le strutture oculari (come retina, nervo ottico e cornea) senza danneggiare i tessuti o richiedere interventi chirurgici. Queste tecniche includono l'esame visivo con lampada a fessura, l'OCT (tomografia a coerenza ottica), l'ecografia oculare e la tonometria

  • OCT (Tomografia a Coerenza Ottica): Simile a una TAC ma basata sulla luce, permette di ottenere immagini in alta risoluzione degli strati retinici e del nervo ottico.
  • Esame visivo / Oftalmoscopia: L'uso di lenti e microscopi (lampada a fessura) per osservare direttamente le strutture oculari.
  • Ecografia oculare (A-scan/B-scan): Sfrutta gli ultrasuoni per visualizzare l'interno dell'occhio, utile soprattutto in caso di opacità dei mezzi di rifrazione (es. cataratta).
  • Tonometria: Misurazione della pressione intraoculare, fondamentale per la diagnosi del glaucoma.
  • Topografia corneale: Mappatura della superficie anteriore della cornea per analizzarne la forma e la curvatura. 
  • Questi esami sono essenziali per diagnosticare malattie oculari come la maculopatia, il glaucoma e le retinopatie, garantendo la massima sicurezza per il paziente poiché non alterano i tessuti analizzatati.

 La visita Ergoftalmologica

La visita ergoftalmologica è un accertamento di medicina del lavoro, obbligatorio per chi usa videoterminali (VDT) per oltre 20 ore settimanali, volto a valutare l'idoneità visiva e prevenire l'affaticamento oculare. Include test dell'acuità visiva, tono oculare e fondo oculare, svolti preventivamente e periodicamente (ogni 2-5 anni).

Aspetti chiave della visita ergoftalmologica:

  • Obiettivo: Valutare la capacità visiva in rapporto all'ambiente di lavoro e l'uso di videoterminali.
  • Normativa: Disciplinata dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro).
  • Destinatari: Lavoratori che utilizzano schermi grafici/alfanumerici in modo sistematico o abituale (almeno 20 ore settimanali)
  • Frequenza: Preventiva (prima dell'assunzione) e periodica (solitamente ogni 5 anni, o ogni 2 anni per lavoratori sopra i 50 anni o con patologie).
  • Cosa include: Esame della vista (da vicino e lontano), misurazione della pressione oculare, fondo oculare, motilità e talvolta visione dei colori.
  • Risultato: Rilascio di un certificato di idoneità lavorativa con eventuali prescrizioni. 

 Il test di Jaeger

Il test di Jaeger è un esame optometrico utilizzato per valutare l'acutezza visiva da vicino, misurando la capacità di leggere caratteri di diverse dimensioni (da J1 a J11) posti a una distanza di circa 35 cm. È fondamentale per rilevare difetti come presbiopia, miopia o ipermetropia.

È ampiamente utilizzato anche per visite di idoneità lavorativa (es. controlli non distruttivi) per verificare la capacità di lettura ravvicinata

 Il fondo dell'occhio

Il fondo oculare (o fundus oculi) è l'esame diagnostico che permette di visualizzare le strutture interne posteriori dell'occhio, come retina, nervo ottico, macula e corpo vitreo, attraverso la dilatazione della pupilla con colliri specifici (midriasi) e l'uso di uno strumento luminoso (oftalmoscopio). È fondamentale per diagnosticare precocemente malattie oculari (degenerazione macularedistacco di retina) e sistemiche (diabete, ipertensione). 

Cosa si vede

A cosa serve

  • Diagnosi precoce: 

Rileva patologie come retinopatia diabetica, glaucoma, degenerazione maculare, distacco della retina.

  • Monitoraggio malattie sistemiche: 

Può evidenziare effetti di diabete, ipertensione, malattie cardiocircolatorie o tumori cerebrali.